Artisti
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Venerdì 1 ottobre Gli Ipocriti SANTOS tratto da un racconto di Roberto Saviano ANTEPRIMA NAZIONALE Info Santos è un racconto di Roberto Saviano, uscito in una raccolta, ma praticamente sconosciuto. È la storia di quattro ragazzini che vengono assoldati come vedette della camorra. Il loro compito è quello di giocare a calcetto in una piazza ed avvisare quando arriva la polizia o qualcuno sospetto. Saviano racconta la carriera dei ragazzi, che si trovano a scegliere tra il calcio e la delinquenza. Mario Gelardi “Ho sempre pensato che ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza. Roberto Saviano
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Venerdì 1 ottobre Giolisu |
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Sabato 2 ottobre Mariangela Gualtieri, Fabrizio Gifuni, Emanuele trevi presentano Bestia di gioia per la mia città un libro di Mariangela Gualtieri Mariangela Gualtieri Mariangela Gualtieri nasce a Cesena, in Romagna.
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La storia Secondo la leggenda la madre di S. Domenico, in attesa del figlio,
sogno' un cane che, con una torcia in bocca, incendiava il mondo. Un videoclip proiettato su una superficie bianca, racconta la trama dello spettacolo grazie
all’integrazione umana e di fuoco.
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Curioso uomo, Thom Pain. Antieroe solitario, narratore, amante tormentato, pazzo, esistenzialista, comico, caustico, poeta, filosofo, animatore, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso. Intrappolato in riflessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, ci introduce alla memoria e agli incidenti che hanno plasmato la sua infanzia e ne hanno fatto l’uomo che è. Raccontando di sé, continuamente a metà tra memoria e paura, si abbandona ad altre storie, a barzellette, tenta giochi di prestigio, deviando in apparenza dal filo del suo discorso. Un’autentica cavalcata di parole, al servizio del teatro.
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sabato 2 ottobre Filippo Timi reading: "la dolce vita" |
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I Tamburi del Bronx Appena metto piede in teatro, mi accorgo che non sarà una serata come le altre. Il pubblico da palcoscenico lo riconosci da lontano, e questa volta le facce sono molto diverse; tanti ragazzi, tanti vestiti ''convenzionali''. Si capisce che stasera sarà tutta un’altra cosa. Le luci si spengono, parte un sottofondo a giri bassi. Il sipario si apre lento ed elegante e la scena che si presenta ai nostri occhi è questa: sedici barili da petrolio disposti a ferro di cavallo, altrettanti ragazzoni in nero, trentadue pezzi di legno pronti a battere. Questa dissonanza, tra l'atmosfera tradizionale di un teatro e la modernità dello spettacolo, è solo la prima di tante altre affascinanti e solo apparenti incongruenze. Les Tambours du Bronx cominciano a battere, ipnoticamente ritmici, dando vita a quell’intreccio di primordialità e modernità che rende lo spettacolo unico nel suo genere. In un'ora e mezza di urla virili e battiti cardiaci c’è il succo di un gruppo nato quasi per caso quindici anni fa, alla periferia di Never, Francia. Lì c’è un Bronx che avvolge le vite di ragazzi cresciuti sulla strada, abituati ai fumi delle ciminiere, alla musica dei martelli pneumatici. Nello spettacolo c’è tutto lo stress metropolitano, la saturazione industriale che si è impossessata del nostro modo di vivere, la fretta della costruzione di qualcosa che presto si distruggerà; ma c’è anche il sapore della terra battuta, della polvere e del fango, di tutta quella primitività tribale che fissa le sue radici in Africa, culla dell’umanità. Il metallo dei bidoni e il legno, la ricreazione di rumori ferroviari e l’utilizzo dell’urlo umano, i movimenti meccanici alternati a quelli di una danza millenaria. Ogni passo, ogni suono, ogni dettaglio di questo concerto mette in luce il movimento forsennato tra questi due estremi: il passato selvaggio e il futuro frenetico. Immaginate una poesia di Marinetti come accompagnamento ad una danza propiziatoria del centro Africa. Ecco Les Tambours du Bronx. (Annibale Animalune)
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Africa Blues Africa è "un pensoso, pericolante e disperatamente allegro scavo della vena africana e patriarcale della musica". Il viaggio nel blues africano si conclude con il dj set di Black Fanfare, che esplora attualmente due binari musicali: le canzoni melodiche vicine ad un sentire pop e i rimi serrati sulle soglie della musica elettronica ed elettroacustica.
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“Ho imparato a lasciar correre i ladri di mele. E’ così che ho capito di essere un anarchico”. F. De André Un canto del Sessantotto francese ispirò la Canzone del Maggio. Così, in questo spettacolo, i canti anarchici di Otto e Novecento accompagnano Storia di un impiegato e le canzoni più “politiche” di Fabrizio De André. Gli Artenovecento nascono per la necessità di divulgare e ricordare la musica e il pensiero del massimo cantautore italiano, fabrizio De Andrè. Non c’è intento educativo o interpretativo ma semplicemente quello comunicativo di condividere con quanta più gente possibile una scoperta preziosa, e la convinzione che ascoltare Fabrizio anche solo per un po’ sia un’esperienza che va fatta anche per poi dire “no grazie”.
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I Cluster sono un gruppo vocale genovese fondato nel 2004 da cinque giovani studenti del Conservatorio Paganini. Dopo una accurata ricerca sul suono e sugli arrangiamenti , il gruppo comincia la sua attivita' nel maggio '04. Il gruppo ha passato gli ultimi anni tenendo concerti in Italia e in Europa col loro stile unico che combina elementi di jazz pop e fusion.Il loro primo album Cement 2006), è il primo disco italiano nella storia ad aver ottenuto 3 nomination ai CARA (Contemporary Acappella Recording Awards) e nella settimana 20 del 2008 ha raggiunto il primo posto nella classifica di itunes italia. Nel 2008 pubblicano un EP contente alcuni brani eseguiti nella trasmissione televisiva X-factor inediti e cover. Nel 2009 pubblicano ''Steps'' evoluzione naturale di 'Cement'' dove dimostrano loro continua crescita artistica e umana.
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Una cascata di parole e poi articoli, delitti, particolari macabri, titoli di giornali, luoghi comuni, televisione: questo è il tempo contemporaneo e questo è il mondo di Pornobboy, una fotografia impietosa della realtà con il suo costante bombardamento mediatico e la sua continua mercificazione. Cinismo e affetto si avvicendano nel raccontare le incoerenze della società odierna vittima del fuoco incrociato di una forma di comunicazione che rende dipendenti, che vede tutti legati morbosamente alla cronaca più tetra, ai particolari pornografici della quotidianità, ai dettagli di storie raccontate senza porsi domande sulle cause e sulle conseguenze. di Enrico Castellani, Valeria Raimondi con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Ilaria Dalle Donne
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domenica 3 ottobre Giolisu |
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Voce, tromba, contrabbasso, piano, chitarra, percussioni: i Tetes de Bois suonano tra Berlino e Parigi, attraverso le periferie, su scale mobili e sotterranei dei metrò, su un camioncino del 1956 e in una fabbrica abbandonata, sui tram, in stazioni ferroviarie, festival e teatri. Nati nel 1992, vincitori di due premi Tenco, hanno prodotto nel 2010 il loro il sesto album Goodbike. Il lavoro nasce da un percorso lungo che passa attraverso un reading musicale, uno spettacolo teatrale, un romanzo, l’ideazione di un festival e l’esplorazione della realtà e dei luoghi che ruotano intorno al mondo della bicicletta. Restano 11 tracce dal ritmo "adatto al pedale" con ospiti e contributi importanti: tra gli altri, lo storico gruppo romano degli Assalti Frontali e le vignette di Sergio Staino. 63 minuti di canzoni, colori, voci, telecronache, testimonianze e passioni per tratteggiare un universo a tutto tondo, per proporre una singolare lettura del presente.
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domenica 3 ottobre Frequenze indipendenti |
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domenica 3 ottobre Massimo Pulini e Roberto Mercadini La croce, la testa, il piatto Storie di San Giovanni Battista |
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Il concerto Mario Luzi, Luciano Sampaoli - Vola alta parola, è una rilevante testimonianza della ventennale collaborazione artistica tra il grande poeta fiorentino e il compositore riminese, una delle figure più significative della musica contemporanea italiana. Con questo concerto si vuole presentare al pubblico l’insieme di composizioni musicali nate dal sodalizio artistico tra i due importanti autori. Le composizioni musicali che seguono sono tra quelle più belle realizzate dai due artisti, come il Lied A un compagno, la prima composizione nata dall’incontro di Mario Luzi con Luciano Sampaoli. Le poesie saranno lette dall’attore Luigi Lo Cascio e dall’attrice Lucia Pagliardini. Il concerto presenta inoltre alcuni Lieder realizzati su poesie di poeti storici particolarmente cari a Luzi e Sampaoli, come Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli e Guido Gozzano. La serata si conclude con Vola alta parola il Lied che da il titolo all’intero concerto.
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