Il contenuto multimediale non puņ essere aperto.
passaggi culturali
testo prevendite

Artisti

santos

Venerdì 1 ottobre

Gli Ipocriti

SANTOS tratto da un racconto di Roberto Saviano

ANTEPRIMA NAZIONALE

Info

Santos è un racconto di Roberto Saviano, uscito in una raccolta, ma praticamente sconosciuto. È la storia di quattro ragazzini che vengono assoldati come vedette della camorra. Il loro compito è quello di giocare a calcetto in una piazza ed avvisare quando arriva la polizia o qualcuno sospetto. Saviano racconta la carriera dei ragazzi, che si trovano a scegliere tra il calcio e la delinquenza.
Il gioco come metafora della vita, il calcio come unica soluzione per uscire da una vita che appare misera. I ragazzi si trovano a dover scegliere da che parte stare, se continuare a guadagnare soldi facili con attività che diventano sempre più criminali o abbandonare tutto e provare a realizzare i loro sogni.
Santos, il titolo viene dal pallone arancione usato dai ragazzi per giocare a calcio, è una storia densa di emozioni ed avvenimenti, ha una scrittura forte e dinamica come è tipico del Saviano scrittore.
Ci ha colpito particolarmente la storia di uno dei ragazzi che, per la passione del calcio, per l’emozione di proseguire un azione di gioco durante una partita, viene espulso dal gruppo e proprio per questo si salva da una vita fatta di espedienti e criminalità.
È la passione che salva la vita di questo ragazzo ed è anche la chiave della storia: seguire un sogno, realizzare un’aspirazione, è l’unica vera speranza di un destino migliore.

Mario Gelardi

“Ho sempre pensato che ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza.
L’ho sempre pensato, ma ne ho avuto certezza quando ho conosciuto Lionel Messi, il centravanti argentino, o quando ho seguito gli allenamenti dei pugili di Marcianise prima che andassero alle Olimpiadi.
Il sud Italia e l’Argentina sono due terre difficili in cui lo sport è una possibilità che va ben oltre il sogno di una vita migliore.
Santos è una gioia semplice: è la gioia di una partita a pallone fatta per strada, da piccoli.
E adesso che per strada a pallone non gioco più, mi piace rivivere quei momenti e restituirne la spensieratezza tutta infantile, la convinzione irrazionale che un giorno le cose possano cambiare, e non solo per noi stessi.
Mi piace pensare che la mia terra, nonostante tutto, abbia ancora qualcosa da offrire.”

Roberto Saviano


giolisu

Venerdì 1 ottobre

Giolisu

mariangela gualtieri

Sabato 2 ottobre

Mariangela Gualtieri, Fabrizio Gifuni, Emanuele trevi

presentano

Bestia di gioia per la mia città

un libro di Mariangela Gualtieri

Mariangela Gualtieri

Mariangela Gualtieri nasce a Cesena, in Romagna.
Si laurea in architettura allo IUAV di Venezia. Nel 1983 fonda, insieme al regista Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga. Fin dall’inizio cura la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo.
Fra i testi pubblicati: Antenata (ed. Crocetti, Milano 1992), Sue Dimore (Palazzo dell’Esposizioni di Roma, Roma 1996), Nei Leoni e nei Lupi (I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta 1996), Parsifal (Teatro Valdoca, Cesena 2000), Chioma (Teatro Valdoca, Cesena 2000), Fuoco Centrale, (Giulio Einaudi ed. Torino 2003), Donna che non impara (Galleria Emilio Mazzoli, Modena 2003), Senza polvere senza peso (Giulio Einaudi ed. Torino 2006), Sermone ai cuccioli della mia specie, (L’arboreto Editore, Mondaino 2006), Paesaggio con fratello rotto (libro e DVD, Luca Sossella Editore, Roma 2007). Nel mese di maggio 2010 è uscito Bestia di gioia, nuova raccolta di versi per la Collana Bianca di Einaudi. All’inizio del 2011 sarà pubblicato Caino, nella collana teatrale dello stesso editore.

lumen invoco

Sabato 2 ottobre

Lumen Invoco

La storia

Secondo la leggenda la madre di S. Domenico, in attesa del figlio, sogno' un cane che, con una torcia in bocca, incendiava il mondo.
Questo per lei fu il presagio che il figlio che aspettava sarebbe stato divulgatore della parola di Dio.
Avvalendosi di tecniche di fuoco e danza i Lumen Invoco ripercorrono, partendo dal sogno fino ad arrivare alla
canonizzazione, le tappe della vita del Santo.

Un videoclip proiettato su una superficie bianca, racconta la trama dello spettacolo grazie all’integrazione umana e di fuoco.


elio germano

Sabato 2 ottobre

Elio Germano in

Thom Pain

Curioso uomo, Thom Pain.


Antieroe solitario, narratore, amante tormentato, pazzo, esistenzialista, comico, caustico, poeta, filosofo, animatore, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso.
Intrappolato in riflessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, ci introduce alla memoria e agli incidenti che hanno plasmato la sua infanzia e ne hanno fatto l’uomo che è.
Raccontando di sé, continuamente a metà tra memoria e paura, si abbandona ad altre storie, a barzellette, tenta giochi di prestigio, deviando in apparenza dal filo del suo discorso.
Un’autentica cavalcata di parole, al servizio del teatro.

timi

sabato 2 ottobre

Filippo Timi

reading: "la dolce vita"

tamburi

sabato 2 ottobre

I Tamburi del Bronx

I Tamburi del Bronx

Appena metto piede in teatro, mi accorgo che non sarà una serata come le altre. Il pubblico da palcoscenico lo riconosci da lontano, e questa volta le facce sono molto diverse; tanti ragazzi, tanti vestiti ''convenzionali''. Si capisce che stasera sarà tutta un’altra cosa.

Le luci si spengono, parte un sottofondo a giri bassi. Il sipario si apre lento ed elegante e la scena che si presenta ai nostri occhi è questa: sedici barili da petrolio disposti a ferro di cavallo, altrettanti ragazzoni in nero, trentadue pezzi di legno pronti a battere. Questa dissonanza, tra l'atmosfera tradizionale di un teatro e la modernità dello spettacolo, è solo la prima di tante altre affascinanti e solo apparenti incongruenze.

Les Tambours du Bronx cominciano a battere, ipnoticamente ritmici, dando vita a quell’intreccio di primordialità e modernità che rende lo spettacolo unico nel suo genere. In un'ora e mezza di urla virili e battiti cardiaci c’è il succo di un gruppo nato quasi per caso quindici anni fa, alla periferia di Never, Francia. Lì c’è un Bronx che avvolge le vite di ragazzi cresciuti sulla strada, abituati ai fumi delle ciminiere, alla musica dei martelli pneumatici. Nello spettacolo c’è tutto lo stress metropolitano, la saturazione industriale che si è impossessata del nostro modo di vivere, la fretta della costruzione di qualcosa che presto si distruggerà; ma c’è anche il sapore della terra battuta, della polvere e del fango, di tutta quella primitività tribale che fissa le sue radici in Africa, culla dell’umanità. Il metallo dei bidoni e il legno, la ricreazione di rumori ferroviari e l’utilizzo dell’urlo umano, i movimenti meccanici alternati a quelli di una danza millenaria. Ogni passo, ogni suono, ogni dettaglio di questo concerto mette in luce il movimento forsennato tra questi due estremi: il passato selvaggio e il futuro frenetico. Immaginate una poesia di Marinetti come accompagnamento ad una danza propiziatoria del centro Africa. Ecco Les Tambours du Bronx.

(Annibale Animalune)

 

castellucci

sabato 2 ottobre

Demetrio Castellucci e Black Fanfare

Africa Blues Africa

Africa Blues Africa è "un pensoso, pericolante e disperatamente allegro scavo della vena africana e patriarcale della musica".
Con una carrellata di immagini e musica si riparte dal blues, dall’esilio forzato verso l’America, dalla musica africana che ribolle e torna alla sua matrice nera.

Il viaggio nel blues africano si conclude con il dj set di Black Fanfare, che esplora attualmente due binari musicali: le canzoni melodiche vicine ad un sentire pop e i rimi serrati sulle soglie della musica elettronica ed elettroacustica.
Un sound che nasce nel 2004 dalle tracce che Demetrio Castellucci ha creato per i balli della Stoa, scuola di movimento e di pensiero, e prosegue dentro passaggi musicali sempre differenti ed evocativi: la nascita degli Icon Icon, la virata elettronica, le musiche legate e filo doppio con la performance per la compagnia Dewey Dell, di cui è cofondatore.
Un percorso sfaccettato, quello che porta a Black Fanfare, un progetto musicale che "ama muoversi nella penombra".

 

artenovecento

sabato 2 ottobre

Artenovecento e Denio Derni

 

“Ho imparato a lasciar correre i ladri di mele. E’ così che ho capito di essere un anarchico”.

F. De André

Un canto del Sessantotto francese ispirò la Canzone del Maggio. Così, in questo spettacolo, i canti anarchici di Otto e Novecento accompagnano Storia di un impiegato e le canzoni più “politiche” di Fabrizio De André.
Navigheremo sui suoi fragili vascelli di sogni, immagini, suoni, ed attraverseremo la burrasca di parole e storie di tanti altri simboli del libero pensiero come Sacco e Vanzetti, Pietro Gori, Pier Paolo Pasolini, Georges Brassens, Wislawa Szymborska, Pablo Neruda, per raggiungere “un posto che si chiamasse Anarchia”.
Un arrivederci a Faber e all’Utopia: perché “non ci sono poteri buoni”. E poi gli anarchici hanno belle canzoni…

Gli Artenovecento nascono per la necessità di divulgare e ricordare la musica e il pensiero del massimo cantautore italiano, fabrizio De Andrè. Non c’è intento educativo o interpretativo ma semplicemente quello comunicativo di condividere con quanta più gente possibile una scoperta preziosa, e la convinzione che ascoltare Fabrizio anche solo per un po’ sia un’esperienza che va fatta anche per poi dire “no grazie”.


cluster

sabato 2 ottobre

Cluster

 

I Cluster sono un gruppo vocale genovese fondato nel 2004 da cinque giovani studenti del Conservatorio Paganini. Dopo una accurata ricerca sul suono e sugli arrangiamenti , il gruppo comincia la sua attivita' nel maggio '04. Il gruppo ha passato gli ultimi anni tenendo concerti in Italia e in Europa col loro stile unico che combina elementi di jazz pop e fusion.Il loro primo album Cement 2006), è il primo disco italiano nella storia ad aver ottenuto 3 nomination ai CARA (Contemporary Acappella Recording Awards) e nella settimana 20 del 2008 ha raggiunto il primo posto nella classifica di itunes italia. Nel 2008 pubblicano un EP contente alcuni brani eseguiti nella trasmissione televisiva X-factor inediti e cover. Nel 2009 pubblicano ''Steps'' evoluzione naturale di 'Cement'' dove dimostrano loro continua crescita artistica e umana.
Sempre a fine 2009 esce ''Christmas Present'', ambizioso progetto natalizio, nonostante la difficile concorrenza l'album si rivela fine e ricercato, oltre innovativo e riceve diversi premi ai CARA's 2010 tra cui il premio come miglior album natalizio del 2009. Attualmente lavorano a un nuovo album per poter esplorare ancora nuove possibilità della musica vocale.


babilonia teatri

sabato 2 ottobre

Babilonia Teatri

Pornobboy

 

Una cascata di parole e poi articoli, delitti, particolari macabri, titoli di giornali, luoghi comuni, televisione: questo è il tempo contemporaneo e questo è il mondo di Pornobboy, una fotografia impietosa della realtà con il suo costante bombardamento mediatico e la sua continua mercificazione.

Cinismo e affetto si avvicendano nel raccontare le incoerenze della società odierna vittima del fuoco incrociato di una forma di comunicazione che rende dipendenti, che vede tutti legati morbosamente alla cronaca più tetra, ai particolari pornografici della quotidianità, ai dettagli di storie raccontate senza porsi domande sulle cause e sulle conseguenze.
Tutti godono e tutti si scandalizzano perché, in fondo, certe cose non si dicono, certe cose non si fanno. Certe cose neanche si pensano.

di Enrico Castellani, Valeria Raimondi con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Ilaria Dalle Donne
con la collaborazione artistica di Vincenzo Todesco realizzazione scena Sergio Dalle Donne
costumi Franca Piccoli, Cristina Fasoli foto di scena Marco Caselli Nirmal produzione Babilonia Teatri, Festival delle Colline Torinesi, Operaestate Festival Veneto
col sostegno di Viva Opera Circus, Kilowatt Festival, Teatro Fondamenta Nuove

giolisu

domenica 3 ottobre

Giolisu

tete de bois

domenica 3 ottobre

Tete de Bois

Voce, tromba, contrabbasso, piano, chitarra, percussioni: i Tetes de Bois suonano tra Berlino e Parigi, attraverso le periferie, su scale mobili e sotterranei dei metrò, su un camioncino del 1956 e in una fabbrica abbandonata, sui tram, in stazioni ferroviarie, festival e teatri. Nati nel 1992, vincitori di due premi Tenco, hanno prodotto nel 2010 il loro il sesto album Goodbike. Il lavoro nasce da un percorso lungo che passa attraverso un reading musicale, uno spettacolo teatrale, un romanzo, l’ideazione di un festival e l’esplorazione della realtà e dei luoghi che ruotano intorno al mondo della bicicletta. Restano 11 tracce dal ritmo "adatto al pedale" con ospiti e contributi importanti: tra gli altri, lo storico gruppo romano degli Assalti Frontali e le vignette di Sergio Staino. 63 minuti di canzoni, colori, voci, telecronache, testimonianze e passioni per tratteggiare un universo a tutto tondo, per proporre una singolare lettura del presente.

frequenze indipendenti

domenica 3 ottobre

Frequenze indipendenti

la croce la testa il piatto

domenica 3 ottobre

Massimo Pulini e Roberto Mercadini

La croce, la testa, il piatto

Storie di San Giovanni Battista

luigi lo cascio

domenica 3 ottobre

Luigi Lo Cascio e Luciano Sampaoli

Vola alta parola

Il concerto Mario Luzi, Luciano Sampaoli - Vola alta parola, è una rilevante testimonianza della ventennale collaborazione artistica tra il grande poeta fiorentino e il compositore riminese, una delle figure più significative della musica contemporanea italiana. Con questo concerto si vuole presentare al pubblico l’insieme di composizioni musicali nate dal sodalizio artistico tra i due importanti autori.
Il concerto si apre con l’ascolto di un documento toccante: la registrazione dell’ultima conversazione tra Luzi e Sampaoli avvenuta il 22 dicembre del 2004, due mesi prima della scomparsa del grande poeta. L’incontro, dedicato alle iniziative da realizzarsi per festeggiare i venti anni di collaborazione, diventò, come spesso accadeva tra Luzi e Sampaoli, l’occasione per divagare con allegria su temi divertenti e meno impegnativi.

Le composizioni musicali che seguono sono tra quelle più belle realizzate dai due artisti, come il Lied A un compagno, la prima composizione nata dall’incontro di Mario Luzi con Luciano Sampaoli. Le poesie saranno lette dall’attore Luigi Lo Cascio e dall’attrice Lucia Pagliardini.

Il concerto presenta inoltre alcuni Lieder realizzati su poesie di poeti storici particolarmente cari a Luzi e Sampaoli, come Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli e Guido Gozzano.

La serata si conclude con Vola alta parola il Lied che da il titolo all’intero concerto.



by Tommaso Dionigi